L’editing è un intervento di revisione approfondita del testo. L’obiettivo? Migliorarlo e prepararlo alla pubblicazione. Con l’editing vengono eliminati errori strutturali, stilistici e di contenuto. A svolgere questo lavoro sul testo è l’editor (o redattore letterario), sebbene la prima revisione spetti sempre all’autore stesso. Se hai terminato la stesura del tuo libro, e prima di richiedere un servizio di editing vuoi saperne di più, sei nel posto giusto.
Questo articolo è pensato per fornirti tutte le informazioni utili sull’editing di un libro, in particolare scoprirai:
Prendersi cura di un libro inedito prima che venga consegnato ai lettori è un passaggio indispensabile. Prosegui la lettura e scopri come valorizzare il tuo testo.
Abbiamo visto nell’introduzione a questo articolo la definizione di editing: intervento di revisione approfondita volto a eliminare errori strutturali, contenutistici e stilistici.
L’editing è un lavoro redazionale – e aggiungerei artigianale – complesso che si esprime attraverso una serie di azioni e verifiche che l’editor svolge sul testo.
Nello specifico, quando edito intervengo per:
In poche parole mi prendo cura del tuo testo, proponendo alternative e soluzioni alle eventuali lacune.
Un rischio implicito in questa operazione, ma da evitare assolutamente, è quello di eccedere nell’uniformazione, appiattendo così lo stile proprio dell’autore; per quanto corretta o addirittura elegante una forma troppo standardizzata finirà infatti col risultare un po’ fredda e impersonale. È bene quindi intervenire solo se la regola di grammatica è palesemente disattesa, sono impiegati un termine o un’espressione impropri, vi è qualcosa che stona rispetto al registro del libro, oppure la sintassi, per quanto a rigore non errata, è però tale da rendere poco chiaro il concetto che si vuole esprimere.
In conclusione, possiamo dire che fare editing significa potenziare il testo che si ha davanti, valorizzarlo, tirare fuori qualcosa che c’è già ma che aspettava di essere vista: un po’ come uno scultore che “tira fuori” da un blocco di marmo la scultura che ha immaginato.
L’editing è senza dubbio un processo complesso. Esistono delle classificazioni che aiutano a orientarsi all’interno di questa complessità. In genere, una prima distinzione riguarda la profondità dell’intervento e distingue tra editing leggero e editing approfondito. Il primo si applica a testi già ben costruiti, che necessitano soprattutto di una rifinitura formale; il secondo, invece, entra più a fondo e può coinvolgere sia la struttura sia i contenuti del testo.
Un’altra modalità di classificazione si basa invece sull’oggetto dell’intervento editoriale e individua tre aree principali: editing strutturale, contenutistico e stilistico.
L’editing strutturale riguarda l’impianto del testo nel suo insieme: la tenuta della trama, la coerenza narrativa, il ritmo e la presenza di eventuali incongruenze. L’editing contenutistico si concentra invece sugli elementi interni della narrazione, come la costruzione dei personaggi, la credibilità dell’ambientazione e la chiarezza dei temi. L’editing stilistico, infine, lavora sulla superficie del testo, occupandosi di sintassi, lessico, fluidità e resa espressiva.
Semplificando, però, la distinzione più concreta e usata nel lavoro editoriale è quella tra macro-editing e micro-editing.
Il macro-editing (o editing strutturale) comprende tutto ciò che riguarda la struttura e i contenuti del testo, quindi la sua architettura complessiva e la coerenza interna. Il micro-editing (o editing stilistico), invece, si concentra sulla dimensione più minuta della scrittura, ovvero lo stile, il fraseggio e la leggibilità.
È importante, ad ogni modo, tenere presente che queste classificazioni sono strumenti utili per fare ordine e per facilitare la comprensione, ma non devono diventare delle gabbie. Ogni testo è un caso a sé: può richiedere un intervento mirato su un solo livello, oppure un lavoro più ampio che coinvolge più dimensioni contemporaneamente.
Alcuni testi hanno bisogno soprattutto di un lavoro di micro-editing, altri richiedono un intervento più profondo a livello macro, e spesso le due dimensioni convivono nello stesso elaborato. All’interno di uno stesso testo, infatti, possono esserci sezioni già solide dal punto di vista strutturale ma fragili nello stile, e altre in cui accade esattamente il contrario.
Per questo motivo, la scelta dell’intervento editoriale non può essere standardizzata: nasce sempre da una lettura attenta e da un’analisi approfondita del testo.
L’editing è un passaggio fondamentale per rendere un testo acerbo un libro pubblicabile. Ma, se si è alla prima esperienza come scrittori è possibile che non si abbiano le idee chiare sul perché è così importante e su che cosa si ottiene nel concreto con questo processo di revisione.
Chiederselo è lecito, anche perché si tratta di un investimento importante.
Ecco di seguito cosa si ottiene con un editing ben fatto:
Partiamo dal presupposto che non esiste un tariffario unico ufficiale o obbligatorio a cui tutti gli editor devono attenersi. Il prezzo può cambiare molto in base alla lunghezza del testo, al tipo di intervento necessario, al livello di revisione richiesto e all’esperienza dell’editor. Proprio per questo, è facile sentirsi un po’ spaesati davanti a preventivi anche molto diversi tra loro.
Fatta la dovuta premessa, un range di prezzo onesto per l’editing si attesta tra i 4 e i 10 euro a cartella. Il costo, però, da solo non basta. Capire cosa si sta pagando davvero è fondamentale per fare una scelta consapevole. Se vuoi orientarti meglio e scoprire da cosa dipende davvero il costo dell’editing e come andrebbe stilato un preventivo, qui trovi un approfondimento chiaro e completo: Quanto costa fare editing? Facciamo chiarezza|Eufonika.

L’editing è necessario, sempre. Nessun libro può essere pubblicato senza essere stato prima editato. Anche lo scrittore più navigato ha bisogno di un editor.
Il punto non è “Come faccio a capire se il mio manoscritto è pronto per l'editing”, ma “quando”. Mi spiego meglio.
Non tutti i testi sono subito (non appena è terminata la redazione) pronti per l’editing. Un testo per essere editato deve avere un minimo di struttura, anche se carente o sgangherata; deve avere una buona idea di fondo.
Dunque, da scrittore puoi avvalerti di un servizio spesso sottovalutato, ma che – se fatto con criterio – può essere davvero utile per capire a che punto è il tuo testo: la scheda di valutazione editoriale.
La scheda di valutazione è un documento tecnico redatto da un professionista editoriale che analizza in modo approfondito un manoscritto inedito. Non esiste un unico modello di scheda di valutazione editoriale, ogni editor struttura la propria in base all’esperienza. Ma, è importante sapere che una scheda di valutazione fatta bene dovrebbe contenere questi elementi di base:
È importante, inoltre, fornire dei suggerimenti concreti per una prima revisione autonoma – qualora non sia stata ancora fatta. Infine, in base allo stato del testo, si propone all’autore un lavoro di affiancamento alla scrittura oppure di macro editing, micro editing e correzione di bozze.
Con una scheda di valutazione editoriale oltre a capire se il manoscritto è davvero pronto per l’editing, potrai ottenere una maggiore consapevolezza dello stato del tuo testo e acquisire informazioni sulle competenze e l’approccio dell’editor.




A occuparsi dell’editing è per l’appunto l’editor. L’editor è in genere un professionista freelance che si pone a metà strada tra l’editore e l’autore. Egli lavora a strettissimo contatto con l’autore, di cui in genere gode la piena fiducia; concorda con lui gli interventi atti a migliorare la struttura complessiva; spesso lo consiglia in merito a come muoversi nel mondo dell’editoria, suggerendogli per esempio a chi proporre il testo.
Dunque, la missione dell’editor è fare di quel libro il miglior libro possibile e portarsi nel silenzio della tomba tutto quello che sa sulle conoscenze grammaticali dell’autore e sugli aneddoti privati che hanno ispirato i personaggi.
La sinergia che si instaura tra editor e autore è fondamentale per la buona riuscita del libro, motivo per cui è fondamentale scegliere l’editor giusto per sé.
La risposta è no. Intanto l’editing si fa sul testo così com’è in origine, acerbo se vogliamo. La correzione di bozze viene fatta invece su un testo già editato e impaginato.
L’editing pone l’attenzione su struttura, contenuto, forma e stile; la correzione di bozze su refusi ed errori sfuggiti durante la fase di editing. Pertanto la differenza sostanziale tra editing e correzione di bozze sta nell’intento. Il fine dell’editing è rendere pubblicabile un libro migliorandolo. La correzione di bozze – indispensabile tanto quanto l’editing – rifinisce il testo prima della stampa.
Oltre a quanto visto nei paragrafi precedenti, ci sono delle domande che nel corso degli anni mi sono state poste dagli autori con cui ho collaborato. Vediamole insieme.
Non esiste un obbligo legale, ma nella pratica è indispensabile: nessun editore serio pubblica un manoscritto senza che sia stato editato, e anche in caso di self-publishing un testo non editato rischia di compromettere la credibilità dell'autore agli occhi dei lettori.
Gli autori possono sottoporre il manoscritto inedito alle agenzie editoriali e alle case editrici così com’è. Non c’è una regola che lo vieti. Se il libro rappresenta un’occasione da non perdere per l’editore, non sarà di certo qualche errore qua e là a distoglierlo.
Ma far editare il proprio libro rimane un passaggio fortemente consigliato per migliorare il proprio testo e avere maggiori chance. In particolare, ci sono due aspetti da considerare:
1. Il libro potrebbe presentare una struttura debole, personaggi poco credibili, un lessico poco accurato, e tu potresti non esserne consapevole.
2. Gli editori, nella maggior parte dei casi, hanno calendari editoriali fitti e tempi strettissimi, ciò li spinge (loro malgrado) a dare priorità a testi più pronti che necessitano di meno lavoro. Spesso ci dimentichiamo che le case editrici sono delle aziende e come tutte le aziende devono far quadrare i conti.
Se vuoi approfondire l'intero processo di invio, qui trovi la guida completa su come proporsi agli editori.
I tempi dipendono dalla lunghezza, dalla complessità e dal genere del testo, ma anche dalla frequenza con cui editor e autore si confrontano. Si tratta, infatti, di un lavoro di squadra. Indicativamente, un romanzo di media lunghezza richiede circa 4-6 settimane di lavoro.
È sempre consigliabile chiedere maggiori dettagli all’editor in base al proprio progetto editoriale e al tempo che gli si può dedicare.
L'editing, come già ribadito in precedenza è utile in ogni caso: sia che tu voglia proporti agli editori sia che tu opti per il self-publishing. Un testo curato aumenta le tue possibilità di successo in entrambi i percorsi.
Decidere se proporsi a un editore tradizionale o intraprendere la strada del self publishing è senza dubbio una scelta importante. In generale, è consigliabile schiarirsi le idee già prima che venga terminato il lavoro sul testo. Sapere in anticipo quale strada percorrerai, ti consentirà di prepararti a dovere per promuovere il tuo libro. Perché dopo tanta fatica, il fine ultimo rimane farsi leggere da più persone possibili.
Se si fa fatica a orientarsi nel ginepraio dell’editoria, si può chiedere consiglio all’editor. Un editor professionista è informato/a sul mercato editoriale, sulle modalità di pubblicazione, sui tempi e le regole di ognuna e potrà fornirti informazioni attendibili.
Affidare il proprio manoscritto a un editor non significa snaturarlo, ma potenziarlo. Come abbiamo visto, l'editing è un investimento che trasforma una bozza grezza in un’opera pronta per il mercato, curando ogni aspetto: dalla coerenza della trama alla fluidità dello stile. Che tu stia puntando al self-publishing o alla proposta per una casa editrice, presentarti con un testo pulito e solido è il tuo miglior biglietto da visita.
Scrivere è un atto solitario, ma pubblicare è un lavoro di squadra. Se senti che il tuo libro è pronto per essere perfezionato, o se hai ancora dubbi su quale tipo di intervento sia più adatto alla tua storia, prenota ora una consulenza gratuita.
Analizzeremo insieme il tuo progetto, i tuoi obiettivi e capiremo come trasformare le tue pagine in un libro indimenticabile.